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Patente di Guida


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La Patente di Guida Civile è un’autorizzazione amministrativa necessaria per condurre su strade pubbliche veicoli a motore, che viene 

La  Patente di Guida Civile è un’autorizzazione amministrativa necessaria per condurre su strade pubbliche veicoli a motore, che viene rilasciata dopo che siano stati accertati i requisiti psicofisici, morali ed attitudinali della persona che la richiede.

In Italia la disciplina sulle patenti di guida è contenuta nell’art. 116 del Codice della Strada. Con la normativa, regolata dal D.lgs. 18 aprile 2011, n. 59, l’Italia si allinea alle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE.

Con la sua entrata in vigore, l’Italia ha assunto l’impegno concreto di sostituire, entro il 19.01.2033, tutte le patenti di guida rilasciate su modello non conforme alle citate direttive. Con l’emissione dell’ultimo modello  MC 720 P, stampato direttamente dall’I.P.Z.S. e dotato di importanti elementi anticontraffazione, entro il 2022 verranno sostituiti tutte le patenti di guida rilasciate su modelli precedenti.

Dal 1959, anno di entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, in Italia sono stati stampati dieci modelli di patenti. I modelli stampati negli anni precedenti rimanevano ancora validi per essere poi gradualmente sostituiti con i nuovi. Tutte le patenti, indipendentemente dal loro formato e  per i soli cittadini italiani, sono documenti considerati equipollenti alla carta di identità e quindi validi per l’identificazione personale, in base al DPR n. 445/2000. Il suddetto testo normativo recita all’art. 35, co. 2:  “Sono equipollenti alla carta d’identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”.


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Modelli di patente in circolazione:

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Modello MC 701. Dal 1959 al 1974. Stampata su un supporto cartaceo-telato, di forma a “libretto” con sei pagine: la prima contiene il frontespizio, la seconda i dati del conducente e la foto, la terza la categoria della patente, la quarta i cambiamenti di residenza, la quinta gli spazi per le marche da bollo e la sesta i provvedimenti sulla patente. Rilasciato dal Prefetto, prevedeva sei tipi di patente e le diciture relative al conducente erano prevalentemente scritte a mano. Il documento è tuttora in circolazione, mantiene la sua validità e non necessita di essere sostituito.

Modello MC 701/MEC. Dal 1974 al 1989. Modello nato a seguito della abolizione delle Patenti ad uso pubblico o privato. Ne esistono tre versioni differenti e quasi tutte sono state redatte con stampanti meccanizzate. Il supporto rimane sempre quello cartaceo-telato ed è composta sempre da sei pagine la cui disposizione rimane la stessa rispetto al modello precedente. Questo documento rilasciato dal Prefetto è tuttora valido.

Modello MC 701/N. Dal 1989 al 1990. Abolita la patente di categoria F. Rispetta la conformazione prevista dalle direttive comunitarie. Rimane comunque molto simile alle precedenti, sempre stampata su supporto cartaceo-telato. Sulla prima pagina compaiono la traduzione del termine “patente di guida” in tutte le lingue della comunità europea.

Modello MC 701/C. Dal 1990 al 1995 . In sostanza identico al precedente, sempre stampato su supporto cartaceo-telato rosa, con la differenza dal modello MC 701/N di avere la pagina 5 invertita con la pagina 6. Sulla prima pagina scompare la dicitura del Ministero, rimane solo la scritta “Repubblica Italiana”.

Modello MC 701/D. Dal giugno 1995 al settembre 1995. Prima patente italiana prodotta con carta filigranata e contenente alcuni requisiti di sicurezza. Ultima patente rilasciata dal Prefetto.

Modello MC 701/E. Dall’ottobre 1995 al giugno 1996. Rispetto al modello precedente sono stati aggiunti altri requisiti di sicurezza. È la prima patente ad avere sulla prima pagina la stampa del circolo di stelle simbolo della comunità europea. Modello rilasciato dalla motorizzazione civile.

Modello MC 701/F. Dal luglio 1996 al giugno 1997. Patente nata a seguito della nuova disciplina sulle patenti della comunità europea.

Modello MC 701/F. Dal luglio 1996 all’ottobre 1999. Patente identica al modello MC 701/F con l’unica differenza nell’impaginazione delle ultime due pagine.

Modello MC 720 F. Dall’ottobre 1999 all’ottobre 2000. Di formato tessera tipo carta di credito, modello adottato da tutti i paesi membri della comunità europea. Ha due pagine, la prima contiene il simbolo dello Stato e il simbolo della comunità europea. Sempre sulla prima pagina sono impressi la foto, i dati del titolare, il numero del documento, il periodo di validità e la categoria della patente. Nella seconda pagina è specificata la categoria per cui è valida la patente ed è presente lo spazio per eventuali cambi di residenza; in basso a sinistra sono inserite le cifre del cosiddetto “codice armonizzato” (identico per tutta l’Europa), la cui lettura consente di avere precise informazioni sul documento. In questo modello di patente le date di rilasco e di scadenza della patente venivano riportate a mano sullo spazio apposito (spazio 4a e spazio 4b). Il documento era rilasciato dalla motorizzazione civile ed è ancora in corso di validità.

Modello MC 720 F. Dall’ottobre 2000 . Identico al modello precedente, di cui mantiene il nome. L’unica differenza si rileva nella parte non plastificata che viene ridotta allo spazio per la firma del titolare. È rilasciata dalla motorizzazione civile.

Modello MC 720 F. Dal 2002 al 2013, viene rilasciata in diverse versioni, tutte estremamente simili tra loro. La principale differenza consiste nell’aggiunta delle diciture “patente di guida” nelle lingue in uso nei diversi Paesi dell’Unione Europea.

Modello MC 720 P. Dal 19 gennaio 2013. E’ il modello che, entro la fine del 2022, andrà gradualmente a sostituire tutti i precedenti di cui in elenco. E’ emesso direttamente dall’I.P.Z.S. ed è conforme alle direttive UE 2006/126/CE e 2009/113/CE. E’ un modello di concezione ultratecnologica con l’uso di elementi anticontraffazione che vanno dalla tecnica di stampa laser engraving ad un ologramma embedded apposto in corrispondenza della fotografia.

Validità della Patente


La validità della Patente di guida dipende dal tipo di patente e dall’età del titolare e può essere di: 

  • 10 anni: per chi rinnova le patenti A e B fino al cinquantesimo anno di età;
  • 5 anni: per chi rinnova le patenti A e B, C e D e le patenti A, B, C e D Speciali oltre il cinquantesimo anno di età e non oltre il settantesimo;
  • 3 anni: per chi rinnova le patenti A, B, C e A, B, C Speciali oltre il settantesimo anno di età e non oltre l’ottantesimo;
  • 2 anni: per chi rinnova le patenti A, B, C e A, B, C Speciali oltre l’ottantesimo anno di età.

Sigle e codici sulle patenti di guida


Sulle patenti di guida, a fianco del luogo di nascita, è riportata tra parentesi la sigla della provincia ovvero dello Stato, così come è stata registrata all'atto del primo conseguimento della patente di guida.

Ad esempio, nel caso in cui il titolare sia nato a Fossombrone, in provincia di Pesaro e Urbino nel 1975 (all'epoca PS, dal 1999 PU) e abbia conseguito la patente di guida nel 1993, la sigla a fianco del luogo di nascita potrà essere esclusivamente PS, anche su una patente rinnovata nel 2015.

Viceversa, nel caso in cui sia nato a Vibo Valentia nel 1982 (all'epoca in provincia di Catanzaro, quindi CZ, dal 1992, in seguito all'istituzione dell'omonima provincia VV)  e abbia conseguito la patente di guida nel 1999, la sigla a fianco del luogo di nascita potrà essere esclusivamente VV.


Altra differenza si rileva in caso di nascita all'estero. Nel caso in questione, la sigla apposta tra parentesi non sarà quella presente su altri documenti d'identità quali il passaporto, la carta d'identità e il permesso di soggiorno, bensì sarà quella adottata in ossequio alle regole ECE/ONU (UNECE), con la differenza che, viste le numerose omonimie con le sigle di provincia italiane (ad esempio RA è allo stesso modo sia Ravenna, sia Repubblica Argentina), è d'uso adottare una diversa formattazione sul relativo campo. Il codice dello Stato può avere da 1 a 3 lettere.

  • Provincia italiana: la sigla è scritta tra parentesi, senza spazi, ad esempio (PE) indicherà la provincia di Pescara.
  • Stato estero: la sigla è scritta tra parentesi, con uno spazio dopo l'ultima lettera, ad esempio (PE ) indicherà lo stato del Perù.



Tutte le sigle ECE/ONU
ARU – ArubaAFG – AfghanistanANG – Angola
AL – AlbaniaAND – AndorraUAE – Emirati Arabi Uniti
RA – ArgentinaAM – ArmeniaAG – Antigua e Barbuda
AUS – AustraliaA – AustriaAZ – Azerbaigian
RU – BurundiB – BelgioDY – Benin
HV – Burkina FasoBD – BangladeshBG – Bulgaria
BS – BahamasBIH – Bosnia ed ErzegovinaBY – Bielorussia
BH – BelizeBOL – BoliviaBR – Brasile
BDS – BarbadosBRU – Brunei DarussalamBHU – Bhutan
RB – BotswanaRCA – Repubblica CentrafricanaCND – Canada
CH – SvizzeraRCH – CileRC – Cina (Repubblica Popolare di)
CI – Costa d’AvorioCAM – CamerunRDC – Repubblica Democratica del Congo
RCB – Repubblica del Congo (Brazzaville)CO – ColombiaCOM – Comore
CV – Capo VerdeCR – Costa RicaCU – Cuba
CY – CiproCS – Repubblica CecaD – Germania
DJ – GibutiDK – DanimarcaDOM – Repubblica Dominicana
DZ – AlgeriaEC – EcuadorET – Egitto
ER – EritreaWG – GrenadaGCA – Guatemala
GUY – GuyanaHK – Hong KongHON – Honduras
HR – CroaziaRH – HaitiH – Ungheria
RI – IndonesiaGBM – Isola di ManIND – India
IRL – Irlanda
IR – IranIRQ – Iraq
IS – IslandaIL – IsraeleJA – Giamaica
Italia – (sigla della relativa provincia)GBJ – JerseyHKJ – Giordania
J – GiapponeKZ – KazakistanEAK – Kenya
KS – KirghizistanK – CambogiaKIR – Kiribati
KAN – Saint Kitts e NevisROK – Corea del SudKWT – Kuwait
LAO – LaosRL – LibanoLB – Liberia
LAR – LibiaWL – Santa LuciaFL – Liechtenstein
CL – Sri LankaLSO – LesothoLT – Lituania
L – LussemburgoLV – LettoniaMAC – Macao
MA – MaroccoMC – Principato di MonacoMD – Moldavia
RM – MadagascarMDV – MaldiveMEX – Messico
MK – MacedoniaRMM – MaliM – Malta
BA – MyanmarMNE – MontenegroMGL – Mongolia
MOC – MozambicoRIM – MauritaniaMTQ – Martinica
NAM – NamibiaNCL – Nuova CaledoniaRN – Niger
WAN – NigeriaNIC – NicaraguaCOK – Niue
NL – Paesi BassiNEP – NepalN – Norvegia
NRU – NauruNZ – Nuova ZelandaOM – Oman
PK – PakistanPA – PanamáPCN – Isole Pitcairn
PE – PerùRP – FilippinePAL – Palau
PNG – Papua Nuova GuineaPL – PoloniaPUR – Porto Rico
PRK – Corea del NordP – PortogalloPY – Paraguay
PS – Stato di PalestinaPYF – Polinesia FranceseQA – Qatar
RIU – RéunionRO – RomaniaRUS (talvolta SU) – Russia
RWA – RuandaSUD – SudanSA – Arabia Saudita
SN – SenegalSGP – SingaporeSHN – Sant’Elena, Ascensione e Tristan da Cunha
ISB – Isole SalomoneWAL – Sierra LeoneES – El Salvador
RSM – San MarinoSO – SomaliaSPM – Saint-Pierre e Miquelon
SRB (talvolta YU) – SerbiaSSD – Sudan del SudSTP – São Tomé e Príncipe
SME – SurinameSK – SlovacchiaSLO – Slovenia
S – SveziaSD – SwazilandSZ – Seychelles
SYR – SiriaTCH – CiadTG – Togo
T – ThailandiaTJ – TagikistanTM – Turkmenistan
TM – Timor EstTGA – TongaTT – Trinidad e Tobago
TN – TunisiaTR – TurchiaTUV – Tuvalu
RCW – Repubblica di Cina (Taiwan)EAT – TanzaniaEAU – Uganda
UA – UcrainaROU – UruguayUSA – Stati Uniti d’America
UZ – UzbekistanV – VaticanoWV – Saint Vincent e Grenadine
YV – VenezuelaVN – VietnamVU – Vanuatu
WS – SamoaWFT – Wallis e FutunaYMD – Yemen
ZA – SudafricaRNR – ZambiaZW – Zimbabwe
GB - Gran Bretagna  

 

Patenti estere


L’emigrazione all’estero spesso per motivi di studio e/o di lavoro, fa sì che alcuni cittadini italiani abbiano conseguito la patente in uno Stato estero oppure abbiano convertito la loro patente italiana in estera.

Questi cittadini, nel momento in cui rientrano e riacquisiscono la residenza dovranno provvedere a regolarizzare la posizione anche in merito al documento di guida. A seconda dei casi si possono verificare le seguenti ipotesi:

  • Cittadino italiano munito di patente estera rilasciata dallo Stato di comunità europea: può mantenere la propria patente estera provvedendo a modificare sulla stessa la residenza e nell’eventualità esibire certificato medico per indicare la validità, nel caso in cui il dato sia difforme dai documenti italiani.
  • Cittadino italiano munito di patente estera rilasciata da uno Stato extra comunitario: dovrà attenersi alle disposizioni dell’art. 136 del Codice della strada.
  • Unico caso particolare è quello in cui il cittadino italiano titolare di patente espatri, la converta o la cambi in quella dello Stato ove acquisisce la residenza. Al rientro in Italia potrà riconvertirla. (Circolare Min. dei Trasporti del 7.1.1998 n° 2/98).


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